Le caratteristiche
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Tipologia:Vino rosso fermo
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Provenienza:Piemonte
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Uve:Nebbiolo 100%
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Sensazioni:Colore granato brillante, solo leggermente velato da sfumature aranciate. Al naso è carnoso, con note evidenti di china, tabacco e fiori secchi. La bocca mette in evidenza struttura e potenza, smorzate e addolcite da una vena acida che lo rende piacevole alla beva
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Vinificazione:24 mesi in botte e barique in legno di rovere, 6 mesi in bottiglia
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Gradazione Alcolica:14,5% vol
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Allergeni:Contiene solfiti
Consigli di Degustazione
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Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Non Refrigerare. Aprire almeno 15 minuti prima del servizio
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Temperatura di servizio:18°
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Bicchiere:Gran Balon / Borgogna
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Quando berlo:Entro 15 anni
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Abbinamento:Si abbina ad arrosti, brasati, piatti di selvaggina e formaggi saporiti
La Vigna
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Terreno:Argilloso
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Esposizione e altitudine:Sud-OVEST
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Metodo di allevamento:Guyot
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Densità d’impianto:5000 ceppi per ettaro
I Premi
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Robert Parker
94
Compared to the 2015 vintage that I tasted at the same time, the Andrea Oberto 2016 Barolo Albarella is a bit tighter, more focused and linear in character. Both wines share a rather mild, lean-bodied approach, but this wine ultimately offers more length and persistence. However, it shows less intensity in terms of body and texture. The wine ages in oak for two years. The finish is extremely smooth, silky and tapered too, with a long, slow fade out.
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James Suckling
94
Poached and spiced red cherries and red plums, with a walnut-like sheen of more savory aromas. There’s a bed of fine tannins supporting the palate, which holds bright and juicy red-fruit flavor that darkens and enriches the deep, long finish. Try this from 2024.
- Barolo DOCG “Albarella” 2018
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Signore e signori un minuto di attenzione. Quando si parla di un Barolo il rispetto è di rigore. Non fosse altro per la lunga lavorazione che il Nebbiolo di partenza subisce per diventare così straordinariamente elegante. Albarella, Barolo Docg firmato da Andrea Oberto nasce da uve di qualità provenienti dai suoi vigneti aziendali situati a La Morra. Vinificazione rigorosa e un lungo affinamento in legno per un periodo di circa 2 anni. Poi, prima di essere messo sul mercato, resta per almeno altri sei mesi in cantina. Il tempo necessario ad adattarsi al nuovo ambiente ridotto della bottiglia. Alla vista si presenta di un bel colore granato brillante, leggermente velato da sfumature aranciate. Al naso è carnoso, con note di china, tabacco e fiori di campo. In bocca è ben strutturato e potente. Nonostante tutto, però, risulta anche piacevolmente beverino, grazie al buon equilibrio tra tutte le sue componenti. In particolare frutto e acidità. Da qui a 10 anni potremo sempre contare sul suo contributo per rendere indimenticabile una bella cena a base di carne arrosto.
Quattordici ettari di vigna nel cuore delle Langhe. Siamo a La Morra, uno dei mitici comuni che ricadono nella denominazione del Barolo. Qui, nel 1959, ha inizio la storia della cantina di Andrea Oberto. Lui la conduce con passione e competenza dal 1978 con un unico obiettivo: consolidare il progetto di partenza, facendo del vino dell’azienda un prodotto popolare e di qualità. Obiettivo perfettamente centrato, potremmo ormai dire. Infatti oggi la cantina di Oberto può contare su una produzione annua di circa 80mila bottiglie che dal Piemonte giungono sui mercati di mezzo mondo, per la soddisfazione di tanti appassionati di vini di qualità.

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