Oltrepò Pavese Pinot Nero Brut Docg “Blanc de Noir”

Original price was: €15,00.Current price is: €6,00.

S2800

Le caratteristiche

  • Tipologia:Vino spumante brut

  • Provenienza:Lombardia

  • Uve:PINOT NERO 100%

  • Sensazioni:Colore giallo paglierino, aroma di fiori bianchi, frutta gialla matura con una decisa nota di lievito, gusto di buona struttura, sapido ed elegante

  • Vinificazione:La vinificazione in bianco, con il metodo della pressatura soffice è seguita dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Segue nella primavera successiva alla raccolta, il tiraggio della cuvée . Si passa quindi alla rifermentazione in bottiglia e, dopo 36 mesi sui lieviti, il vino viene degorgiato

  • Gradazione Alcolica:12% vol

  • Allergeni:Contiene solfiti

Consigli di Degustazione

  • Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Refrigerare al massimo 24h prima. Aprire e servire al momento

  • Temperatura di servizio:10 gradi

  • Bicchiere:Flute / Franciacorta

  • Quando berlo:entro 3 anni

  • Abbinamento:ottimo come aperitivo, si sposa bene con qualsiasi portata

La Vigna

  • Terreno:limoso argilloso calcareo

  • Esposizione e altitudine:Ovest

  • Metodo di allevamento:cordone speronato/guyout

  • Densità d’impianto:6.000 ceppi per ettaro

Note sulla produzione

  • Prodotto e imbottigliato da Tenuta Isimbarda – Santa Giulietta (PV), Italia

  • Prodotto in Italia

I Premi

  • Luca Maroni

    89

    Premiato con 89 punti

    Oltrepò Pavese Pinot Nero Brut Docg “Blanc de Noir”

  • L’indicazione Blanc de Noir in etichetta non lascia dubbi. Questo pregiato spumante metodo classico oltrepadano è prodotto solo a partire da uve a bacca nera. Ed essendo l’Oltrepò terra di Pinot Nero, è chiaro che alla base della sua cuvée ci sia solo vino prodotto con questo nobile vitigno francese. La lavorazione, dopo la prima fermantazione alcolica per la creazione del vino di base, prevede una lunga maturazione in bottiglia. Circa 3 anni passati a stretto contatto con i propri lieviti. Un periodo necessario al vino per arricchirsi e diventare ancora più complesso, oltre che a rendere le bollicine ben integrate e sottilissime. Un vero piacere per il palato. Alla vista scopriamo un vino caratterizzato da un bel colore giallo paglierino ancora molto vivo. Al naso si percepiscono chiaramente gli aromi più freschi di fiori bianchi, frutta gialla matura, oltre a una decisa nota di lievito che si manifesta sotto forma di pane tostato e croissant. In bocca è sorprendente per il suo equilibrio. Giustamente fresco grazie alla naturale acidità, fin dal primo sorso rivela una gradevole sapidità e un finale lungo e piacevole.

    Storia di antica nobiltà, del vino ma non solo, quella di Isimbarda. Il nome, ad esempio, deriva dai Marchesi Isimbardi, famiglia patrizia che alla fine del 18esimo secolo possedeva la tenuta di Santa Giuletta. Più tardi, nell’800, fu Don Luigi Isimbardi a seguirne lo sviluppo, essendo un precursore delle moderne tecniche di viticoltura. Lo stemma di famiglia è ancora oggi presente nel logo della cantina che, dal 1991 è gestita da Luigi Meroni. In campagna la cura dei vigneti è quasi maniacale, con filari perfettamente inerbiti che vengono curati come giardini. In cantina la tecnologia non manca, e viene utilizzata per trarre tutto il meglio dalle belle uve dell’Oltrepò da cui si ottengono vini di grande personalità e precisione stilistica. Dalla Bonarda al Pinot Nero, sono pochi i vini di Isimbarda che non hanno ricevuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

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