Le caratteristiche
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Tipologia:Vino bianco fermo
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Provenienza:Francia
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Uve:PINOT GRIS 100%
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Sensazioni:Giallo Paglierino con riflessi dorati. Corposo e nobile, questo vino delicato è pieno di finezza un attacco morbido, piacevole, generoso e caldo in bocca. Al naso aromi affumicati mescolati a sapori di frutta esotica
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Vinificazione:Vendemmia manuale. Pressurage con pressuares pneumatiche, débourbage a freddo e Fermentazione con controllo della temperatura. Svinatura dopo la fermentazione e l’invecchiamento su fecce fini.
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Gradazione Alcolica:13.5% vol
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Allergeni:Contiene solfiti
Consigli di Degustazione
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Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Refrigerare al massimo 24h prima dell’apertura. Aprire almeno 15 minuti prima del servizio
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Temperatura di servizio:14 gradi
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Bicchiere:Renano
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Quando berlo:entro 5 anni
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Abbinamento:Menu di pesce
La Vigna
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Terreno:Suolo molto drenante a tratti argilloso e a tratti calcareo
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Esposizione e altitudine:Sud Est
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Metodo di allevamento:sistema Sylvoz
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Densità d’impianto:100
- Pinot Gris Hospice de Colmar 2020
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Partiamo dal presupposto che il Pinot Grigio italiano, in particolare quello prodotto in Veneto e Friuli, è solo un lontano parente di quello proposto qui da Hospices de Colmar. O meglio le uve di partenza sono le stesse. Quello che cambia è lo stile di vinificazione. Il Pinot Grigio nostrano è un vino fresco e croccante. Un bianco semplice e piacevole, adatto a mille occasioni. Il Pinot Gris alsaziano, al contrario, è spesso un vino molto più ricco e concentrato, Più intenso. Più complesso. Complice senza dubbio l’ambiente naturale da cui provengono le uve, caratterizzato da vigneti molto ripidi, con suoli ricchi di minerali e pietre che riflettono il calore del sole. Questo Pinot Gris, in particolare, nasce da una vendemmia manuale, del resto sarebbe impossibile altrimenti, e da una vinificazione accurata con controllo delle temperature. Dopo la fermentazione, il vino riposa per un certo periodo sulle proprie fecce fini, arricchendosi di aromi e struttura. Giallo paglierino con riflessi dorati, al naso rivela un bouquet ampio e interessante, con note di frutta esotica in bella evidenza. In bocca, invece, si rivela un bianco di buon corpo. Nobile ed elegante, questo vino ha un attacco morbido, per poi rivelarsi piacevole, generoso e caldo.
Le origini di questo prestigioso marchio possono essere fatte risalire al 1255, anno in cui furono fondati gli Hospices Civils della città imperiale di Colmar. A quel tempo, infatti, i religiosi accoglievano i pellegrini e le persone bisognose per fornire loro cure e talvolta per offrire loro cibo e riparo. E, spesso, le spese ospedaliere venivano pagate in natura, anche con la cessione di terreni agricoli. Ed è così che, anno dopo anno, il vasto patrimonio degli Hospices si è costruito. Attraverso donazioni e lasciti di benefattori. La gestione di questa prestigiosa tenuta, che è ancora di proprietà degli ospizi civili Louis Pasteur, è affidata esclusivamente al Domaine Viticole de la Ville de Colmar, che ha una competenza riconosciuta nella produzione di vini di qualità. Situato su un terreno molto drenante che si riscalda rapidamente in primavera e induce un precoce sviluppo delle viti, è rinomato per il suo microclima eccezionale.

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