Le caratteristiche
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Tipologia:Vino rosso fermo
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Provenienza:Friuli-Venezia Giulia
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Uve:Refoscone 100%
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Sensazioni:tannico, morbido e levigato
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Vinificazione:macerato sulle bucce per 10 giorni, rimane in botte grande fino all’estate successiva
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Gradazione Alcolica:13,5% vol
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Allergeni:Contiene solfiti
Consigli di Degustazione
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Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Refrigerare al massimo 24h prima del servizio. Aprire 5 minuti prima del servizio
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Temperatura di servizio:16 gradi
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Bicchiere:Bordeaux
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Quando berlo:entro 3 anni
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Abbinamento:Fine pasto
La Vigna
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Terreno:alluvionale, sassoso
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Esposizione e altitudine:Nord Est
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Metodo di allevamento:Guyot
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Densità d’impianto:6000
- Refoscone Venezia Giulia IGT 2019
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Anche se la parola “Refoscone” può sembrare inventata, nella realtà dei fatti si tratta di un vitigno tipico della regione Friuli. Appartiene, ovviamente, alla famiglia dei refoschi, presente nel nostro Nord-Est fin dai tempi più remoti. Di lui ci sono tracce documentali fin a partire dal 1700, con diversi sinonimi. Nel vigneto di Codroipo, Forchir ha voluto produrlo e chiamarlo come era in uso tanti anni fa. Con 6.000 ceppi per ettaro allevati a guyot, quando l’epoca è giusta per la vendemmia, l’unico capo a frutto viene tagliato, lasciando che i suoi 5 o 6 grappoli si asciughino al sole per altre due settimane. In cantina la lavorazione inizia con una fase di macerazione sulle bucce per 10 giorni. Al termine della trasformazione, invece, il vino matura in botte grande fino all’estate successiva. In bottiglia finisce senza nessun trattamento stabilizzante e di filtrazione, per dar modo a tannini e tartrati di trattenere tutta l’intensità e l’aroma. Vino importante, va abbinato a piatti saporiti. I produttori consigliano di accostarlo a una bella fetta di Montasio di malga stagionato.
Come testimonia il registro di imbottigliamento n° 046, Forchir è storicamente uno dei primi imbottigliatori in Friuli. Oggi, dopo 4 generazioni di inalterata passione, l’azienda è impegnata in un progetto enologico che alla tradizione unisce la moderna evoluzione della tecnica e del gusto. Può contare su 230 ettari di vigneti collocati a Camino al Tagliamento, nell’udinese, e a Spilimbergo, nell’area pordenonese. La nuova cantina è all’avanguardia, nell’architettura e nella sostenibilità ambientale. E’ totalmente “carbon free” e a emissioni zero. Grazie agli impianti geotermico e fotovoltaico che garantiscono totale autosufficienza energetica. In campagna la coltivazione dei vigneti è a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto per la natura.

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