Le caratteristiche
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Tipologia:Vino bianco fermo
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Provenienza:Sicilia
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Uve:Carricante 60% e Catarratto 40%
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Sensazioni:Colore giallo paglierino brillante; naso fresco di frutta a polpa bianca, con note iodate; bocca leggera, di buona sapidità
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Vinificazione:Da uve bianche attentamente selezionate, dopo la pigiatura vengono criomacerate per 24 ore, per poi subire una soffice pressatura. Il mosto ottenuto dopo un periodo di 48 ore di decantazione statica, viene fatto fermentare in vasche d?acciaio per circa un mese a temperatura controllata. Maturazione in vasche d?acciaio per 3 mesi su fecce fini. Affinamento non meno di 3-4 mesi in bottiglia.
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Gradazione Alcolica:13% vol.
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Allergeni:Contiene solfiti
Consigli di Degustazione
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Temperatura di servizio:10-12°
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Quando berlo:Oggi è al top
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Abbinamento:Ottimo con primi dal sapore delicato e piatti a base di pesce e crostacei
La Vigna
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Terreno:Vulcanico-Sabbioso
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Esposizione e altitudine:SudEst, 730 m s.l.m.
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Metodo di allevamento:Cordone speronato
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Densità d’impianto:4.500 ceppi per ettaro
- Etna Bianco DOC
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Che buoni i vini della famiglia Licciardello. Ogni sorso è una sublime esperienza multisensoriale traducibile con un’unica parola: Sicilia. Il sole, il mare, il vento, i boschi rigogliosi e il suolo vulcanico dell’Etna forgiano il carattere delle persone e allo stesso modo plasmano i vini tipici e inconfondibili che abbiamo imparato ad apprezzare, a partire da questo Etna bianco che, dopo qualche mese di affinamento in bottiglia, è finalmente pronto per essere stappato.
Tenuta Monte Gorna si trova in contrada Carpene, una delle 133 contrade lungo La Strada dei vini dell’Etna, nel cuore della natura incontaminata del Parco Regionale dell’Etna. L’azienda prende il nome da uno dei crateri spenti sul versante SudEst del vulcano. La famiglia Licciardello gestisce Tenuta Monte Gorna da tre generazioni guidata da un’unica, sconfinata passione: quella per il vino e per la terra. I vigneti, racchiusi tra i crateri spenti Monte Gorna e Monte Ilice, circondati da querce, castagni e ginestre, sono coltivati con i vitigni tipici della zona: nerello mascalese e nerello cappuccio per l’Etna rosso, carricante e catarratto per l’Etna bianco. La gestione dei vigneti è a regime biologico certificato ormai da più di 10 anni. Passeggiando tra le vigne si possono osservare i terrazzamenti di muri in pietra a secco, testimonianza delle antichissime tradizioni rurali di questi luoghi. La lava millenaria, la vicinanza dei boschi e la forte escursione termica danno il tocco finale, che si traduce in un assaggio appagante e dal carattere inconfondibile.

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