Fusonero Taurasi DOCG

Original price was: €28,00.Current price is: €11,20.

S2160

Le caratteristiche

  • Tipologia:Vino rosso fermo

  • Provenienza:Campania

  • Uve:Aglianico 100%

  • Sensazioni:Il colore rosso rubino intenso e profondo, il profumo ricco, complesso, con note di liquirizia, frutti di bosco rossi e neri, amarena e susina uniti a delicate note di viola, noce moscata, pepe nero e vaniglia ed il sapore austero ampio e complesso con tannini presenti ma ben amalgamati, descrivono un vino elegante e longevo.

  • Vinificazione:Diraspatura, pigiatura, macerazione a freddo prefermentativa e lunga fermentazione a 26° C con macerazione delle vinacce per oltre 20 giorni durante i quali vengono effettuati numerosi rimontaggi e “delestages”.Al termine della fermentazione alcolica segue la fermentazione malolattica in botti tradizionali di rovere.

  • Gradazione Alcolica:14% vol

  • Allergeni:Contiene solfiti

Consigli di Degustazione

  • Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Non Refrigerare. Aprire almeno 15 minuti prima del servizio.

  • Temperatura di servizio:18°

  • Bicchiere:Gran Balon / Borgogna

  • Quando berlo:entro 15 anni

  • Abbinamento:Selvaggina, Arrosti, sughi di carne e barbecue

La Vigna

  • Terreno:Tufaceo con buona percentuale di argille

  • Esposizione e altitudine:500 m s.l.m.

  • Metodo di allevamento:Guyot semplice con circa 6 gemme per pianta

  • Densità d’impianto:3000 ceppi per ettaro

I Premi

  • Luca Maroni

    93

    Premiato con 93 punti

  • James Suckling

    92

    Fusonero Taurasi DOCG

  • Montemarano e Paternopoli sono le due località, in provincia di Avellino, da cui provengono le uve di Aglianico in purezza usate per produrre questo intenso Taurasi DOCG. Considerato uno dei vini rossi più pregiati del Sud Italia, il Taurasi Fusonero di Villa Matilde nel calice stupisce per la profondità del suo colore, rosso intenso, addirittura impenetrabile. Al naso rivela un bouquet ricco e raffinato, dovuto alla complessità aromatica delle uve di partenza, che hanno goduto dei benefici di un sole particolarmente generoso, ma anche al sapiente uso di legni diversi in cantina. Dominano note di frutti di bosco, rossi e neri, resi più complessi da tocchi di liquirizia e di viola. In bocca è austero, ampio e complesso, grazie anche ai suoi bei tannini, presenti ma ben amalgamati. Un vino che è già buono oggi ma che non teme neppure di invecchiare a lungo in cantina in attesa di una cena particolare.

    Villa Matilde è oggi considerata una delle aziende più rappresentative della Campania. Una bella storia che comincia negli anni Sessanta, grazie a Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore di vini antichi, che coadiuvato da un gruppo di amici, tra cui alcuni docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, diede nuova vita alle viti, ormai quasi scomparse, con cui, nel suo territorio, si produceva il Falerno addirittura in epoca romana. Ripartì tutto da pochi ceppi sopravvissuti alla devastazione della filossera che a fine Ottocento decimò quasi interamente il vigneto francese ed italiano. Da questo visionario esperimento, nacque l’azienda Villa Matilde che nel giro di relativamente pochi anni è cresciuta ed è prosperata, acquisendo vigneti in tutte le principali zone vitivinicole della Campania, dal Sannio all’Irpinia. Attualmente la cantina è guidata dai figli del fondatore e i suoi vini sono riconosciuti e premiati da critica e appassionati di tutto il mondo. 

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