Picolit DOCG 2018

Original price was: €32,00.Current price is: €12,80.

S3338

Le caratteristiche

  • Tipologia:Vino bianco fermo

  • Provenienza:Friuli-Venezia Giulia

  • Uve:PICOLIT 100%

  • Sensazioni:Vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli che, con il tempo, diventa dorato. Al naso è fresco, intenso ed avvolgente. Prevalgono le note di fiori di campo, pesca, acacia e miele. In bocca è elegante, raffinato e setoso; perfetta combinazione di morbidezza, acidità e mineralità.

  • Vinificazione:Appassimento delle uve e successiva spremitura soffice. Fermentazione in barriques nuove.

  • Gradazione Alcolica:13% vol

  • Allergeni:Contiene solfiti

Consigli di Degustazione

  • Suggerimenti:Conservare in luogo fresco, lontano dalla luce, bottiglia coricata. Non refrigerare. Aprire almeno un’ora prima del servizio

  • Temperatura di servizio:16 gradi

  • Bicchiere:Tulipano piccolo / Sauternes

  • Quando berlo:da invecchiamento

  • Abbinamento:Fine pasto

La Vigna

  • Terreno:Marna eocenica

  • Esposizione e altitudine:Nord Est

  • Metodo di allevamento:Guyot

  • Densità d’impianto:4000

I Premi

  • Luca Maroni

    94

    Premiato con 94 punti

    Picolit DOCG 2018

  • Tra i friulani, il Picolit DOCG è considerato il più prezioso. Figlio di una antica varietà autoctona, da sempre viene lasciato appassire per dar vita a vini dolci dal profilo aromatico sorprendente. Vino da meditazione e da dessert, c’è chi lo propone anche in una veste insolita, come raffinato aperitivo, abbinato a ostriche e tartufi di mare, ma anche formaggi saporiti ed erborinati e perfino con il fois gras. La versione proposta qui da Dario Coos si presenta nel bicchiere di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli che, con il tempo, tende al dorato. Al naso è fresco, intenso ed avvolgente. Prevalgono le note di fiori di campo, di pesca, di acacia e di miele. In bocca è elegante, raffinato e setoso. Perfetta combinazione di morbidezza, acidità e mineralità.

    La filosofia di Dario Coos, bravo vignaiolo friulano, si sintetizza bene con una frase: “produrre vini importanti da varietà storiche locali con metodi di produzione e vinificazione che si basano sulla tradizione ma che talvolta da questa esulano per ottenere qualcosa di unico”. Tradizione, quindi, ma anche tanta innovazione e voglia di sperimentare. Il mondo del vino, del resto, è proprio bello per questo. In vigna, 14 ettari in tutto, anche se viene adottata una viticoltura convenzionale, l’attenzione nei confronti dell’ambiente e del territorio è profonda. In cantina, invece, si trovano impianti moderni e nuove tecnologie per vinificare con delicatezza i mosti più fini e profumati. Il frutto di tanto impegno sono circa 70mila bottiglie all’anno. Chicche per veri appassionati.

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